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CARPFISHING ECONOMICO PER TUTTI a cura di Walterfishing



L'avevo provato un paio di volte, ma piu' di tanto non mi stimolava... mi pareva solo una versione piu' evoluta e selettiva della pesca a fondo. In compenso, sono andato molte volte a vedere gli amici carpisti in azione, e in qualche caso ho anche guadinato oppure dato un piccolo aiuto per tenere in ordine la postazione... Ammetto di essere stato colpito dalla dimensione delle catture, abituato come sono (purtroppo) a cavedanelli da 20 cm o carassi da mezzo kg presi in fogne a cielo aperto.

Poi quest'anno il primo pesce, l'incontro mentre pescavo (?) con la fedele minicanna con una carpa di buone dimensioni mi hanno fatto riflettere sulla possibilita' di effettuare catture di buona taglia... e mi e' venuta un po' di voglia di provare, ma a modo mio.

Complice una promozione del solito discount, mi sono comprato una delle loro canne da carp fishing... siccome non ne capivo molto, ma ho una buona esperienza di pesca a fondo, ho dato la mia interpretazione (ovviamente economica ;) di questa tecnica. Ecco quindi questa semplificazione, studiata per aiutare chi inizia. Non e' carpfishing "puro", ma e' una buona base per muovere i primi passi verso questa moderna ed affascinante tecnica...

COSA CI SERVE?

- una canna (o piu'), possibilmente di quelle specifiche (io ho modificato il completo fornito dal discount, che ho trovato comunque di buona qualita'). Anche se per provare una canna da fondo generica puo' andare bene (nel mio primo tentativo ho usato addirittura la mia canna da spinning piu' robusta, e devo ammettere che non se l'e' cavata male), per un uso intensivo non e' consigliabile. Senza aspettare promozioni, quasi tutte le marche hanno una linea entry level a basso prezzo. Quella trovata nel set ha un'azione piuttosto leggera, ma dato che non ne faccio un uso intensivo e non ho bisogno di lanci incredibili per me va bene. Per essere precisi, sarebbe sulle 2 lbs, ha una potenza di lancio fino ad 80 gr e dato che pesco "marginal" (a corta distanza) e' perfetta alle mie necessita'. Se pensate di dover lanciare grossi pesi a lunghe distanze, o di pescare a lunga distanza o pesci enormi allora scegliete un modello con un libraggio maggiore. Consiglio modelli con anelli in sic (per poter usare i trecciati).

- un mulinello : se andiamo solo una volta tanto per provare, va bene un modello robusto da pesca generica o persino da spinning, altrimenti e' meglio orientarsi su modelli specifici. Se la tecnica vi dovesse piacere e decidete di acquistare un mulinello apposito, sceglietene uno con il sistema di bobina libera (il baitrunner), che vi aiutera' decisamente. Ho tenuto quello incluso nel set, perche' funziona sufficientemente bene e ha il sistema a bobina libera che funziona discretamente bene. IMPORTANTE : puo' succedere a volte che il sistema di bobina libera si blocchi. In questo caso per farlo funzionare e' sufficiente toglierlo, dare un paio di giri di manovella e poi reinserirlo. Il mio consiglio personale e', dopo aver messo in tensione il filo, provate a vedere se la bobina scorre girandola leggermente con le dita (in questo modo se e' bloccata ve ne accorgete subito evitando danni maggiori che potrebbero succedere in caso di partenza). Ringrazio per questa spiegazione Matteo (amico e compagno di pesca, nonche' webmaster del simpatico sito carp-fishing.too.it :).

- del filo : siccome un trecciato non e' alla portata di tutti, un buon filo dello 0.35 puo' gia' dare un ottimo margine di sicurezza. Personalmente ho sostituito il filo che ho trovato nel mulinello con il Ninja Mare 0.35 della Linea Effe, ma per un utilizzo specifico vi consiglierei vivamente lo Zebco Topic Carpa (ormai ho provato quasi tutti i Topic e vi assicuro che non ho mai avuto problemi, se scelti correttamente sono molto facili da usare e affidabili). Per il terminale uso uno 0.30 dicroico (molto simile al fluorocarbon) o del dacron da 12 lbs, e per la facilita' d'uso vi consiglio il primo. Per l'eventuale shock leader, o uno 0.50-0.60 o un buon trecciato circa sullo 0.35. Attenzione ad eseguire bene i nodi!

- piombi, ami e girella : questo dipende da molti fattori, e vi consiglio di cercare informazioni da parte di specialisti del settore. Personalmente (con un canale a corrente medio lenta fondo 4 m e largo una decina) mi sono trovato bene col piombo da 40 gr incluso (che ha il vantaggio di non richiedere lo shock leader, dato che e' sotto il limite massimo consigliabile di lancio di 50 gr per il filo 0.35). Ho sostituito la girella fornita nel kit con una classica col moschettone del 4 e adesso tutto e' a posto. Per gli ami, se non ne avete di specifici vanno bene tutti dal 2 all'8 purche' siano robusti. Ho scelto un modello non specialistico, senza occhiello ma a curva larga, a cui ho schiacciato l'ardiglione, proprio per la robustezza e la facilita' di slamare (tanto dopo rilascio comunque per cui anche se qualche pesce scappa va bene lo stesso ;).

- accessori : non dimenticate stracci per slamare il pesce, pinza a becchi piatti, slamatore, una forbice e un guadino robusto. Se vi piace la tecnica e decidete di continuare e di praticarla intensamente comprate un materassino per la slamatura (anche se ci vado 2 volte all'anno e con amici che ne sono forniti, me ne sono comprato uno perche' lo trovo utile ;). Personalmente ho anche una fionda nel caso ci sia da pasturare un po'. In totale, a parte il guadino, mi sta tutto in una valigetta in plastica di dimensioni piccolissime. E' consigliabile avere anche un avvisatore acustico e relativo piantone per ogni canna.

Piccola nota a parte per l'ecoscandaglio : ho trovato in promozione anche quello, ma non l'ho ancora tolto dalla scatola. E' vietato (secondo me ingiustamente) in molti luoghi usarlo durante la pesca, ma e' molto utile per scoprire il fondale. Per cui, se potete vi consiglio di uscire una volta senza attrezzatura da pesca per esplorare il fondale e segnarvi i punti "importanti", altrimenti se proprio vi serve ma non potete fare un sopralluogo preliminare cercate di non farvi beccare... IMPORTANTE: l'ecoscandaglio (o sonar o fish finder) e' utilissimo per scoprire il fondale, ma nel carp fishing non e' sempre adatto a trovare i pesci!!! Tradotto, se vedete punti in cui passano decine di pesci, nella maggioranza dei casa li' non catturerete niente perche' si tratta solo di punti di passaggio, in cui il pesce NON si nutre... oppure potreste incappare in qualche siluro (che sembra comportarsi in modo opposto alle carpe e ai ciprinidi in generale).

Totale, tra canna e accessori me la sono cavata con neppure 50 e, portandomi tuttavia a casa del materiale affidabile (in modo coerente con la mia logica low cost ;).

Come esca, uso il mais in scatola del supermercato (come al solito, qui dipende da voi). Di solito per semplificare non uso l'hair rig ma innesco il mais sull'amo. Tuttavia consiglio vivamente di imparare ad eseguire o usare l'hair rig, in quanto e' l'unico modo per innescare le famose ed efficaci "boiles" ed e' alla base del carpfishing puro (l'ho imparato, non e' difficile come si crede, anzi).

COME FARE

Se avete la canna del discount come me vi bastera' togliere il loro terminale, porta terminale e sostituire la girella e il filo (possiamo comunque riutilizzare le parti rimosse).

Altrimenti, se partite dai pezzi da montare la procedura e' quella classica, per cui non la descrivo. Ricordo solo che, se avete il mulinello col baitrunner, dovete tarare 2 frizioni anziche' 1 (consiglio la principale un po' sotto il punto di snervamento del filo, e quella della bobina libera a seconda della corrente del luogo di pesca).

L'azione di pesca e' uguale al fondo, per cui non la descrivo. Soltanto ricordo, dopo il lancio bisogna mettere il filo in tensione e azionare lo sblocco della bobina (o, se non l'avete, aprite al massimo la frizione). Quando avviene la "partenza" (la carpa mangia e se ne va via), nel primo caso basta un giro di manovella per reinserire la normale frizione, altrimenti bloccate con un dito la bobina. In tutti e 2 i casi, appena fatto questo, FERRATE SUBITO! Poi, se non avete il baitrunner impostate velocemente la frizione (in modo grossolano, comunque sotto il carico di rottura del filo). E' piu' facile da fare che da descrivere... l'intera manovra, anche nel caso peggiore, non dura piu' di qualche secondo. Come al solito l'esperienza vi aiutera', non preoccupatevi se le prime volte perderete qualche pesce (prendetela con filosofia, anch'io ho imparato piu' dagli errori e dai pesci persi che da quelli catturati ;) perche' e' comprensibile. Nessuno ridera' di voi, anzi se siete dei principianti molto probabilmente vi aiuteranno. Come si sa lo "spirito di corpo" dei carpisti e' fenomenale e un collega in difficolta' non lo lasciano solo. Le prime uscite cercate di farle con qualche amico piu' esperto nella tecnica (se non ne avete, basta semplicemente cercare su internet in un forum o un sito sull'argomento e ne trovate quanti volete, della vostra zona, basta chiedere :).

COME MANEGGIARE IL PESCE

Parlo volutamente di pesce, perche' tutto quello che prenderete, non solo carpa e non solo con questa tecnica, merita da parte nostra il massimo rispetto. Pochi consigli; prima di iniziare a pescare cercate un luogo dove si possa guadinare il pesce senza ferirlo. Il materassino e il guadino in estate vanno tenuti all'ombra e freschi, per non ustionare il pesce. Se non sapete come fare, ad intervalli regolari immergete la rete del guadino in acqua, cercate di "tirar su" piu' acqua possibile e versatela sul guadino; per le prime volte fatevi aiutare da un amico. Evitate sofferenze inutili al pesce, tiratelo su slamatelo e fotografatelo nel minor tempo possibile. Nel materassino va tenuto sul fianco (non a pancia in su), non tenete mai piu' di un pesce per materassino. Se lo volete tenere in braccio per le foto state attenti, prendetelo bene (quasi di sicuro si agitera' e potrebbe cadere, evitate che accada!). Finita la foto, rilasciate velocemente. Per questa fase, non lanciatelo come un sasso, ma fatelo scivolare delicatamente dal guadino all'acqua. Sono poche semplici regole, ma vi assicuro che fanno la differenza. Il vero pescatore si vede anche dal rispetto della natura e dei suoi pesci.

DIMENSIONIAMO L'ATTREZZATURA

Uno dei maggiori problemi e' la scelta delle "misure" dell'attrezzatura. Risparmio le ovvie considerazioni su canne telescopiche o a sezioni (ovvio che le seconde hanno azione migliore, ma danno problemi di trasporto), o sulla lunghezza (di solito si va attorno ai 12 ft - 3.60 m).

Per i primissimi tentativi, si potrebbe usare una canna da spinning pesante, o meglio ancora una da fondo medio pesante; se potete, uscite con un amico che pratica questa tecnica e provate ad usare una sua canna specifica, anche se economica... e' decisamente meglio come azione, e vi permettera' di prendere confidenza con l'azione. A propostito di questa: quella che vi consiglio e' la "parabolico progressiva", ideale per quasi tutte le occasioni.

Come vi sarete accorti, le canne da carp fishing vengono valutate non come potenza di lancio ma come "test curve" o libraggio. In breve, e' il valore che applicato sul cimino con la canna orizzontale la piega di 90°. In commercio si va da 2 a 5 lbs, e ovviamente le misure estreme hanno usi particolari (la 2 per pesca "ultra marginal", o con pesci piccoli; la 5 con pasturatori di tipo "spod" o "rocket"). Le misure classiche vanno da 2 1/2 lbs a 3 1/2; personalmente per iniziare consiglierei canne con libraggio di 2 3/4 o una 3 lbs, vanno bene per quasi tutte le occasioni. In quanto alla massima grammatura lanciabile, andando a spanne si puo' dire circa 40 gr per lbs; nel dubbio, meglio qualche grammo in meno. Come mulinello per iniziare, se non pescate a distanze astronomiche dei modelli di misura 5000-6000 vanno bene. In seguito affinando la tecnica capirete cosa vi serve a seconda delle vostre reali esigenze.

UN CONSIGLIO FINALE

Anche se la tecnica si chiama carp fishing, non e' raro che si attacchi qualche altro pesce, soprattutto pescando col mais. Comunque sia, che si attacchi una carpa, una tinca, un carassio o un siluro, se possibile liberate tutto con la massima cura e velocita' possibile, anche dove sarebbe illegale. Oggi piu' che mai c'e' bisogno di tutta la nostra buona volonta'... Se proprio volete tenere un pesce per mangiarlo va bene, purche' sia qualcuno ogni tanto e soprattutto venga mangiato e non ucciso inutilmente e poi buttato nel cestino dei rifiuti, o lanciato in un fosso.

Inoltre, per favore non fate l'errore di molti che trattengono pesci enormi o minuscoli (i primi sono un monumento della natura e meritano tutto il nostro rispetto, anche perche' hanno impiegato anni per arrivare alle loro dimensioni, gli altri devono crescere). Di solito si consiglia da 1 a 3-4 kg max... Infine vi chiedo di risparmiare anche specie come la tinca, ormai rarissime nelle nostre acque. Personalmente consiglierei di rilasciare tutto, se non e' strettamente necessario. Capisco benissimo chi vuole mangiare i pesci che cattura, perche' non e' uno spreco, ma non chi ha i frighi pieni di sacchetti di pesce buttati la' a invecchiare.

In quanto ai "pesci alloctoni", non e' colpa loro ma dell'uomo se sono qui. E' inutile lanciarsi in scene da caccia alle streghe accusando i pesci di quello che invece ha causato l'inquinamento e la nostra societa'. Dico solo 3 cose: 1)dei siluri si raccontano oggi le stesse leggende idiote che si raccontavano 10 anni fa sui lucci 2)in molte acque abitate da siluri in tutta Europa sono presenti in abbondanza anche altre specie (es. Spagna, Austria o Germania) 3)in moltissimi luoghi le anguille, le tinche e gli storioni sono spariti ben prima dell'arrivo di carassi, breme e siluri, piu' o meno (ma che strano...) nello stesso periodo in cui nell'acqua aumentavano le quantita' di metalli pesanti e altri agenti inquinanti... che coincidenza sospetta... siccome tutti sanno CHI versa i suoi scarichi in canale (e non e' solo il "vecio" condannato 2 settimane fa per aver gettato il copertone del motorino in acqua, che comunque ha le sue colpe) e si iniziano a vedere le prime malattie gravi causate da questo inquinamento (secondo un medico con cui ho parlato almeno 4 recenti ricoveri che ha visto sono causati dall'ingestione di pesce contaminato da metalli pesanti), quando inizieranno ad agire contro i colpevoli??? MA SI RENDE CONTO L'AUTORITA' CHE I DANNI CAUSATI SONO MAGGIORI DEI VANTAGGI CAUSATI DAL NOSTRO "PROGRESSO"??? Sempre questo medico ha paragonato questa situazione a "quella degli impermeabili della 1a guerra mondiale... lo stato o chi per lui, per non fare la spesa subito e punire i colpevoli, sta pagando in danni ambientali parecchie volte tanto. E poi se la prendono col bambino coi cagnotti..."

CONCLUSIONI

Il carpfishing si sta diffondendo moltissimo, soprattutto per il particolare rapporto con l'ambiente che ci circonda che ci offre. Nel giro di pochi anni e' diventata una delle tecniche piu' comuni, e non solo nella mia zona... un'infarinatura di questa tecnica e' ormai utile (se non quasi necessaria) anche a chi pratica altre tecniche, senza contare che e' divertente, si puo' praticare in compagnia, ci permette quindi di conoscere persone nuove e l'ambiente, e infine puo' essere comoda per tentare il proprio record personale...

Il bello della mia interpretazione e' che si puo' comodamente impiegare materiale utilizzato per altre tecniche, avendo cosi' un buon risparmio. Inoltre, avendo iniziato anch'io da poco a praticarlo, ho cercato di semplificare, cercando di "sfoltire" tutte quelle finezze tecniche non strettamente necessarie. Adesso e' il periodo della chiusura della carpa, per cui ho sospeso ogni esperimento ulteriore in materia, pero' posso gia' anticipare che le primissime prove tecniche hanno avuto un esito piu' che soddisfacente... Spero che sia cosi' anche per voi, appuntamento tra 2 mesi alla riapertura per gli aggiornamenti... PS PER I VERI CARPISTI : come avete visto, la mia e' solo una "incursione occasionale" nella vostra tecnica e un tentativo personale di renderla piu' semplice e piu' accessibile. So benissimo anch'io che senza hair rig e boiles NON e' vero carp fishing (ma solo una versione piu' aggiornata del fondo). Il mio scopo e' solo provare a ridurre quegli ostacoli che a volte scoraggiano chi (me compreso) vorrebbe avvicinarsi al vostro metodo. Osservate e giudicate pure, ma per favore ricordate che tutti siamo partiti dal basso, e dalle cose piu' semplici.


Principali esche per la pesca alla CARPA

PASTURA: Usata per la pesca della carpa a fondo con piombo di peso variabile a seconda della profondità della zona di pesca. Può essere inoltre usata per pasturare la zona di pesca circostante.

 

 

BIGATTINO: Usati come esca o per la pasturare una zona di lago molto vasta. E' consigliabile abbinarli alla pesca con il galleggiante.

 

BOILES: Usate per la pesca a fondo. Devono essere integrati ad una buona pasturazione in quanto non è un'esca che richiama una grande quantità di pesce.

 

 

MAIS: Usato per la pesca ad una profondità non molto elevata, con il galleggiante. Può essere usato anche per la pasturazione.

 



 





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