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Comportamento della trota iridea
Alimentazione: più vorace della Trota Fario, l'Iridea ha le stesse abitudini alimentari: larve e insetti (specie nel primo stadio giovanile), vermi, crostacei, avannotti e pesciolini (anche della stessa specie); uova d'altri pesci.

Rispetto alla Trota Fario, è d'indole meno pigra e diffidente, infatti lascia più volentieri la tana per andare a caccia di cibo, attaccando branchi di pesciolini. Spesso si avvicina anche agli stivali dei pescatori, attratta dalla semplice curiosità.
Può raggiungere gli otto chilogrammi di peso e la sua alimentazione può dirsi onnivora.
Comportamento: nella pesca alla Trota Iridea in laghetto a differenza che nei torrenti, è fondamentale pescare sempre sopra i grandi branchi che si formano in determinate posizioni a seconda della stagione. In torrente l'acqua del corso è più o meno della stessa temperatura quindi, se insidiamo l'Iridea sappiamo anticipatamente che si troverà in quella particolare posizione, che varierà a seconda dei mesi e cambiamenti climatici. In laghetto, il problema più grosso è quello di capire quali sono le posizioni in cui le trote andranno a mettersi, in funzione delle stagioni, delle condizioni del tempo e del laghetto, avendo a che fare con masse di acqua estese in cui la temperatura dell'acqua può variare notevolmente. Il problema si aggrava ancor di più se il laghetto in questione è di origine artificiale, derivanti da escavazioni di ghiaia e sabbia, in cui non si hanno punti di riferimento con rive e fondali uniformi.
Quindi, per trovare all'interno del laghetto i branchi di trote, dovremo far leva sul motivo che stimola il pesce a spostarsi da una posizione rispetto ad un'altra. I motivi dei spostamenti attribuibili alla Trota Iridea sono principalmente cinque:
esigenze alimentari
esigenze riproduttive
temperatura dell'acqua
livello di ossigenazione
esposizione al vento
Questi fattori sono complementari tra di loro e varieranno tutti in rapporto alla variazione di uno solo di essi, quindi è bene prenderli tutti in considerazione allo stesso modo sapendo ad esempio che quando la temperatura dell'acqua si abbassa vuol dire che si entra nella stagione riproduttiva dove l'alimentazione della trota cambia, il livello di ossigenazione aumenta e a causa del freddo il vento reciterà una parte differente che in estate; il relativo posizionamento delle trote sarà infatti diverso.
 
In questa pagina non prenderemo in considerazione in modo particolare il comportamento delle trote a seconda delle stagioni, e quindi rimandiamo alle pagine specifiche la descrizione Vedi Primavera , Estate , Autunno, Inverno ; tratteremo in modo generale come comportarsi e "capire" un laghetto a prima vista.     
-Entrando in un laghetto la prima volta, invece, capita spesso di rimanere disorientati ed è necessario un minimo di frequentazione per capire innanzitutto com'è fatto, quali sono i punti più profondi e come scendono le rive, e quindi imparare a prevedere il comportamento e gli spostamenti dei pesci nelle diverse stagioni-
 LE BOLLATE: la situazione sicuramente più facile e che salta all'occhio maggiormente, per individuare i grossi branchi di trote, è quando sostando in superficie (o a pochi metri più sotto) immancabilmente qualcuna di queste salta fuori dall'acqua o "bolla" gli insetti sulla superficie. Quindi osservando fin da subito il laghetto potremo capire molte cose, da come mangiano, come si muovono e soprattutto dove si trovano .
Verremo facilitati, se sappiamo già precedentemente che la situazione si verifica maggiormente in primavera e autunno, quando le trote trovano a galla le condizioni ottimali. Nel primo caso perché i raggi del sole incominciano a scaldare i primi strati superficiali, così da rendere l'acqua del lago leggermente più calda che non in profondità; nel secondo caso, al contrario, perché gli strati più alti sono i primi a raffreddarsi dopo le torride temperature estive .
_ Il tutto, comunque varia molto, anche in relazione al tipo di lago, infatti un lago grande e profondo impiega molto più tempo a modificare la propria temperatura, risentendo meno degli sbalzi, quindi le trote tardano a modificare le loro abitudini. A risentire maggiormente della temperatura esterna saranno quindi i laghi più piccoli e i punti meno profondi, che sono i primi a scaldarsi e a raffreddarsi in seguito al mutare del clima.
 IL VENTO: il vento è un'altro fattore importante per prevedere gli spostamenti delle trote. Infatti, il vento produce tre importantissimi effetti: il primo è che increspando la superficie dell'acqua, la riossigena, aspetto fondamentale per le trote dato che spesso i laghetti hanno un livello di ossigeno appena sufficiente per la loro sopravvivenza; secondo, è il relativo movimento di masse d'acqua, così da rimescolare il lago nei vari strati, portando l'acqua calda o fredda (a seconda delle stagioni) in profondità e in superficie; terzo fattore è che il vento porta sempre con se varie quantità di fogliame, insetti, polveri, ecc.. richiamando in superficie i pesci attratti dal rumore, sia per fame che per semplice curiosità, che provocano cadendo in acqua. Oltretutto c'è da sottolineare che le trote di allevamento sono abituate fin da piccole ad associare il rumore provocato dal vento, al mangime che veniva loro somministrato nelle vasche di allevamento, così accorreranno per verificare la presenza o non del cibo.
Quindi, una regola fondamentale in laghetto, sarà quella di capire subito in che direzione tira il vento (parliamo sempre di vento costante, non a raffiche), e successivamente pescare lanciando in direzione contro vento (dove il moto delle onde batte contro contro la riva) nelle zone in cui l'aria increspa l'acqua.






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