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I pesci d'acqua dolce

 
 ALBORELLA


Alborella - Pesca On-line.com

L'alborella è un pesciolino dalle piccole dimensioni. Ha corpo slanciato e compresso lateralmente. La testa è medio-piccola, lievemente appuntita e con il muso molto in alto. La bocca è dotata di denti minuscoli; la mascella inferiore e leggermente prominente rispetto alla superiore. gli occhi sono grandi. La pinna dorsale è inserita oltre la metà del corpo. Ancora più arretrata è la pinna anale. La coda, abbastanza sviluppata, è fortemente incisa. Raggiunge una lunghezza di 10-12 cm, ma vi sono esemplari più sviluppati che toccano i 15-18 cm. I record non superano comunque i 20 cm. Il corpo dell'agile alborella è rivestito di squame minute, quasi trasparenti e poco aderenti. Sul dorso i suoi colori tendono al grigio perlaceo con riflessi azzurri o verdi più o meno pronunciati. Lungo i fianchi corre una sottile striscia più scura, al di sotto della quale il grigio del dorso si fa più chiaro. Durante il periodo della produzione, le alborelle sessualmente mature assumono colori più vivaci, con sfumature giallo aranciate.

 

ANGUILLA

Anguilla - Pesca On-line.com

Ha l'aspetto di una biscia. Il suo corpo è allungato e cilindrico con la parte caudale che, a partire dall'apertura anale, è compressa lateralmente. La testa conica è piccola, con la bocca molto ampia e la mascella inferiore che sopravanza di poco quella superiore. Entrambe le mascelle sono armate di denti robusti. Gli occhi sono piccoli e rotondi e sul muso un po´ allungato si aprono quattro narici. L aperture branchiali sono modeste e abbastanza arretrate. Subito dietro questi opercoli si trovano le pinne pettorali. La pinna dorsale, molle e di altezza uniforme, parte poco dietro la testa e copre tutto il tronco, fasciando la coda e proseguendo al di sotto, fino all'apertura anale. I maschi delle anguille raggiungono i 50 cm di lunghezza, le femmine superano il metro di lunghezza e i cinque chilogrammi di peso. L'anguilla è ricoperta da una pelle robusta, ricca di ghiandole che secernano un caratteristico muco biancastro che la rende particolarmente viscida. tutta la superficie del corpo è ricoperta da piccole scaglie ovali che però appaiono solo negli individui che hanno superato il quarto o il quinto anno. La sua livrea è molto variabile e dipende dall'ambiente e dall'età. In generale, la parte superiore è nerastra, grigio verdastra o marrone cupo. Sotto la linea laterale è bianco giallastra. Una volta raggiunta la maturità sessuale, l'anguilla assume la cosiddetta "livrea di migrazione", mutando oltre che l'aspetto, anche di abitudini. Il suo dorso diventa nero, i fianchi e la pinna dorsale si fanno bronzati con sfumature purpuree. Il ventre assume colore argentato. In questa fase, le anguille sono chiamate "argentine" o "capitoni", nome quest'ultimo con il quale sono normalmente commercializzate.



 

BARBO

Barbo - Pesca On-line.com

Il Barbo è uno dei pesci più noti delle nostre acque. il uso corpo è slanciato e muscoloso., col dorso lievemente appiattita. Il capo robusto termina con un muso prominente, caratterizzato da una bocca protrattile, adatta a frugare sotto i sassi. Il Barbo può raggiungere una lunghezza massima di 60 cm e il peso di 4 kg , ma in media nelle nostre acque gli esemplari non superano i 2 kg e i 40 cm di lunghezza. La caratteristica del barbo sono i suoi barbigli da cui prende il nome. Le mascelle sono prive di denti, che si trovano internamente in corrispondenza dell'ultimo arco branchiale. La colorazione è bruno verdastra sul dorso, con una punteggiatura nera più o meno evidente negli esemplari più giovani, il ventre bianco.
 


 

BARBO CANINO

Barbo canino - Pesca On-line.com

Il barbo canino somiglia molto al barbo comune, ma differisce da questi in alcune caratteristiche; Il primo raggio duro della pinna dorsale non è dentellato e i due barbigli posteriori sono più lunghi; le sue dimensioni sono ridotte e raggiungono al massimo 20 cm di lunghezza e 150 g di peso. Rivestito anch'esso di scaglie piccole, il barbo canino differisce da quello comune per la livrea, che è più scura, bruno rossastra o bruno giallastra sulle parti superiori, e per le macchie bronzee e alcune punteggiature sparse sulla testa e sui fianchi che ricordano l'aspetto della trota. Identica è la disposizione delle pinne.
 


 

BOTTATRICE

Bottatrice - Pesca On-line.com

La bottatrice ha aspetto sgradevole, paragonabile a quello di un gigantesco girino e vagamente simile a un pesce gatto. Il suo corpo è allungato, lievemente anguilliforme. A partire dalla grossa testa piatta, dove è quasi cilindrico e depresso, si va assottigliando verso la coda, diventando compresso. Piccoli dentini uncinati armano la bocca, che è di media grandezza e ha la mascella superiore più lunga di quella inferiore, al di sotto della quale pende un barbiglio. Gli occhi sono piccoli. Sul dorso vi sono due pinne: la prima è breve ed è subito seguito dalla seconda, lunghissima, che giunge fin quasi alla coda. Questa è ovale e di modesto sviluppo. La pinna anale è lunga quasi quanto la seconda dorsale. Modeste le pettorali e le ventrali, inserite presso la gola. Può raggiungere i 50 cm di lunghezza. La bottatrice è pesce di grandi profondità e di acque fredde e limpide, ma non correnti, perciò il suo ambiente preferito è quello dei grandi e medi laghi.
 


 

CARASSIO

Carassio - Pesca On-line.com

Il carassio è uno stretto parente della carpa, cui somiglia molto con la quale spesso viene confuso. La differenza tra le due specie sono però abbastanza evidenti; il carassio ha labbra del tutto prive di barbigli e le stesse labbra sono più sottili di quelle della carpa. Il corpo è più arcuato e tozzo, con la pinna dorsale più corta di quella dell'altro ciprinide. L'occhio è abbastanza grande, mentre la bocca è piccola, dotata di quattro denti faringei. La disposizione e la forma delle altre pinne e della coda, inserita nel robusto peduncolo, sono simili a quelli della carpa. Il corpo del carassio è rivestito di grosse squame cicloidi. La livrea è brunastra o verdastra, comunque scura superiormente, ma digradante nel giallastro sui fianchi, per schiarire ancor di più fino sul ventre argenteo. Una macchia scura è spesso presente alla base della coda, mentre molto evidente è la linea laterale. Le pinne sono grigie, salvo quella anale e le ventrali che sono rossastre.



 

CARPA

Carpa - Pesca On-line.com

Il corpo della carpa è robusto, massiccio, muscoloso e un po' compresso ai lati, è molto alto dorsalmente, quasi a formare una gibbosità tondeggiante. Anche il capo, di forma conica con muso corto, è assai robusto; gli occhi sono piuttosto grandi. La bocca è protrattile, piuttosto stretta e orlata di spesse labbra, da cui angoli superiori pendono quattro barbigli tattili, due per parte, uno lungo e l'altro breve. Mancano i denti, sostituiti da placche faringee ossee che servono per triturare il cibo. La pinna dorsale, che sorge a metà circa della schiena, è sorretta da circa 20 raggi molli, mentre il primo è duo e dentellato. Questa pinna è lunga fino al massiccio peduncolo caudale che regge una coda ampia, forte, dai margini moderatamente incisi. La pinna anale, di dimensioni modeste, ha anch'essa il primo raggio duro e seghettato. Di media grandezza le altre pinne. Il corpo della carpa di grosse squame cicloidi. Solo il capo non ne è provvisto. La colorazione varia a seconda dell'ambiente in cui la carpa vive. Generalmente è bruno olivastra o grigio verdastra sul dorso. Queste tinte sfumano nel giallo bronzo con riflessi dorati sui fianchi e nel biancastro del ventre. La pinna anale e quelle ventrali sono spesso rossicce, tutte le altre sono olivastre.



 

CAVEDANO

Cavedano - Pesca On-line.com

Il cavedano ha forma affusolata, a sezione approssimativamente circolare, con capo robusto, a volte lievemente convesso. La pinna dorsale ha tre raggi uniti e una decina circa divisi e inizia in corrispondenza del termine dell'inserzione della pinna ventrale. La coda è forcuta e le squame abbastanza grandi. L'apertura boccale è ampia, con la parte superiore che sporge un pò in fuori rispetto a quella inferiore. Gli occhi hanno l'iride dorato. Il dorso è di colore grigio verdastro, mentre i fianchi sono leggermente giallicci, digradanti fino al bianco argenteo del ventre. La pinna dorsale e la caudale sono grigio chiaro, mentre le altre sono giallo rossastre. I colori del cavedano possono però variare in relazione al colore del fondo e dell'acqua in cui vive. Il cavedano richiede una tecnica ben studiata per essere catturato. È quindi, un pesce per esperti, al punto che nel mondo della pesca c'è la categoria dei "cavedanisti", cioè di coloro che rivolgono la propria attenzione quasi esclusivamente alla cattura del cavedano. Il cavedano prende il boccone tra le labbra, pronto però a risputarlo anche se ha già cominciato a inghiottirlo.
 


 

COBITE COMUNE

Cobite - Pesca On-line.com

Il cobite comune è un pesciolino dal caratteristico corpo allungato, quasi cilindrico e appiattito sul ventre. Ha un breve muso conico dotato di una minuscola bocca in posizione sottostante, dalle labbra protrattili atte a succhiare gli animaletti che vivono sotto i sassi del fondale. Sul labbro superiore spiccano 4 corti barbigli e altri 2 pendono da quello inferiore. I piccoli occhi, posti in alto e anteriormente al muso, Hanno al di sotto una piccola spina erettile. La pinna dorsale, ben sviluppata, è a metà corpo; la caudale è leggermente arrotondata; normali le altre. Il cobite è ricoperto di piccole scaglie e la pelle è piuttosto viscida. Il dorso e i fianchi hanno una colorazione grigio giallastra, a volte tendente al bruno, su cui spiccano numerose piccole macchie scure lineari o punteggiate. Le macchie si fanno più grosse sui fianchi dove talvolta si uniscono a formare una linea continua longitudinale. Linee o punteggiature scure sulla testa e sulla coda: Il ventre, privo di macchie, è gialliccio.
 


 

COREGONE

Coregone - Pesca On-line.com

La classificazione dei coregoni è materia molto complessa poiché si contano molte specie dalle diverse caratteristiche. Nel loro caso si ripete ciò che accade per le trote, poiché entrambi questi pesci si sono sviluppati in luoghi diversi e hanno assunto, nel corso dei secoli, caratteristiche correlate alla diversità degli ambienti. In generale si possono riportare tutti i coregoni a una sola specie, nella quale si distinguono però forme locali secondarie ognuna delle quali ha proprie e precise denominazioni. In Italia si trovano due varianti; il coregone azzurro e il coregone bianco. Il coregone azzurro ha il corpo slanciato e molto compresso ai lati. La testa è piccola, con gli occhi ben sviluppati. Sul dorso, a metà del corpo, si trova una pinna più larga che alta, in posizione più arretrata si trova la pinna adiposa. La coda è incisa e biforcuta. Di medio sviluppo tutte le altre pinne. Le squame di modesta grandezza, con molte strisce concentriche, ricoprono tutto il corpo(tranne il capo) del coregone. Grigio verdastro o azzurrognolo sul dorso, sul ventre è uniformemente bianco argenteo. Le pinne sono orlate di scuro. Il coregone bianco, detto anche bondella, è più piccolo di quello azzurro. Ha la testa che termina con muso appuntito. La sua livrea è verde oliva sul dorso, con qualche sfumatura bruna; è bianco argenteo nelle altre parti.
 


 

GOBIONE

Gobione - Pesca On-line.com

Per la forma del suo corpo, il gobione ricorda un piccolo barbo. La sua conformazione è infatti allungata, con una modesta gibbosità sul dorso e poco compressa lateralmente. La testa, grossa e appiattita, termina con una bocca larga e protrattile, rivolta verso il basso e ornata da due brevi barbigli. Gli occhi sono posti in alto. Rivestito di squame cicloidi piuttosto brevi, il corpo del gobione ha colorazione grigio brunastra con sfumature olivastre. In certi esemplari la tinta è nerastra. Sui fianchi il colore scuro si stempera nel giallastro, mentre il ventre è bianco. Proprio sul ventre corre una fascia giallastra non facilmente visibile. Macchiette scure e una fitta puntinatura picchiettano diffusamente il dorso e i fianchi del gobione, oltre alla pinna dorsale e a quella anale.



 

LASCA

Lasca - Pesca On-line.com

Il corpo della lasca è molto slanciato, con la testa allungata e il muso prominente. Gli occhi sono piuttosto grandi. La bocca e cartilaginea, anche se è stato scoperto che la consistenza delle labbra non è dovuta a un rivestimento di cartilagine, bensì a uno strato corneo. L'apertura è verso il basso, i denti sono posti in un'unica fila.. La pinna dorsale è opposta alle ventrali mentre quella anale è piuttosto arretrata e divisa in poco più di una decina di raggi. Il corpo è d color argento,però sul dorso ha delle tonalità che tendono più al grigio verdastro; le pinne sono di un giallo pallidissimo, eccetto la dorsale e la caudale che sono verdastre. Il ventre è bianco. Per quanto riguarda le dimensioni, può raggiungere eccezionalmente i 25 cm di lunghezza e il mezzo chilo di peso mentre la media è 15 cm per 50g.
 


 

LUCCIO

Luccio - Pesca On-line.com

La sagoma del luccio è inconfondibile. Questo pesce ha corpo allungato e compresso lateralmente. Caratteristici sono la testa depressa col muso slanciato e piatto, a becco d'anatra, e un'ampia apertura boccale che ricorda quella di un alligatore, anche per la formidabile dentatura; circa 700 denti robusti di varia dimensione, impiantati ovunque, sul palato, sulla lingua, sugli archi labiali (dove sono a seghetto), sulla mascella superiore(dove sono più numerosi), sulla mascella inferiore e prominente. Forte, larga e concava è la gola; gli occhi, non grandi sono collocati un po' più in alto, in una posizione che consente al luccio di vedere in ogni direzione. Possiede una sola pinna dorsale, alta e corta, situata presso la coda e contrapposta all'anale di conformazione quasi simile. Sviluppata e possente è la pinna caudale, poco incisa; medie le ventrali e le pettorali, quest'ultime poste sotto le aperture branchiali che sono molto grandi. Tutto rivestito di piccole squame, il corpo del luccio ha una livrea predisposta al mimetismo; varia secondo l'ambiente. Di solito è verde brunastra o verde bottiglia, di tonalità più o meno scura sulle parti superiori, con i fianchi striati o marmoreggiati da macchie grandi ora chiare, ora brunastre o giallo olivastre, a disegno trasversale od obliquo. Sul capo vi sono fasce scure longitudinali; sulle pinne rossastre spiccano macchie irregolari; il ventre è biancastro. Da giovane ha colori più marcati, mentre nel periodo della riproduzione presenta riflessi bronzo rame



 

LUCCIOPERCA

Lucioperca - Pesca On-line.com

A prima vista, il lucioperca pare un incrocio tra il luccio e un pesce persico. Il corpo è slanciato e lungo, relativamente depresso, con una lieve elevazione dietro la testa che è robusta e appuntita. La bocca è ampia, ha forti mascelle ed è armata di molti denti aguzzi e aggancianti, alcuni assai lunghi. Gli occhi sono di medio sviluppo. Due pinne dorsali; La prima più alta, è sostenuta da 13-15 raggi spinosi; la seconda, poco più lunga, è dotata di raggi molli. Ampia la pinna caudale, molto incisa. La pinna anale, quasi contrapposta alla seconda dorsale, ha i primi due raggi duri. Le pettorali e le ventrali sono ravvicinate. E' ricoperto di squame non molto grandi. La tinta dominante è il verde scuro, con intonazioni olivastre sul dorso, più chiare sui fianchi e qualche riflesso azzurrastro. D8 a 15 bande verticali nerastre striano dorso e fianchi. Macchie scure sono presenti ai lati della testa e sulle pinne dorsali e caudale, che, come le altre, sono lievemente rosate. Il ventre è bianco.



 

PERSICO SOLE

Persico sole - Pesca On-line.com

Il persico sole ha corpo caratteristico molto alto e arrotondato, compresso ai lati, con il peduncolo caudale molto ristretto. Il piccolo muso è ottuso e la bocca, di media grandezza, rivolta lievemente verso l'alto; gli occhi sono grandi. Squame quasi lisce rivestono il corpo che sul dorso ha una sola e lunga pinna costituita da due parti ben distinte; la prima è sorretta da raggi duri e spinosi, la seconda è più alta, arrotondata ed elegante, sorretta da raggi molli. La pinna caudale è grande, con bordi arrotondati ed è bene incisa; anche la pinna anale è grande e ha i primi tre raggi spinosi piccole sono invece le pinne ventrali e le pettorali. Ha carni sode ma liscosissime e, per cucinarlo, se ne ricavano filetti. Il persico sole può raggiungere i 20 cm di lunghezza. La livrea del persico sole è fra le più belle tra quelle dei pesci che popolano le nostre acque. La tinta di fondo è verde bronzea con riflessi metallici e striature azzurre sui fianchi; parzialmente giallo rossastra sulle parti inferiori e sull'anale. Picchiettature scure appaiono sulla parte dorsale e sulla caudale. Sopra l'opercolo c'è una macchia arancione nei maschi, rosso scura e nera nelle femmine.



 

PERSICO TROTA

Persico trota - Pesca On-line.com

Come tutti i Perciformi, il persico trota ha caratteristiche morfologiche che, tra l'altro, lo avvicinano al suo stretto parente, il persico sole. Il suo corpo ha una linea ovale molto alta e piuttosto tozza e massiccia, dalla forma un po' allungata e compressa lateralmente, che ne denota la considerevole robustezza. Anche la testa è grande ed è lunga circa un terzo del corpo, con una bocca ampia e dal taglio obliquo verso l'alto, orlata di spesse labbra e armata di denti fitti disposti sul mascellare, sul vomere e sul palato. Gli occhi grandi e vivaci ricordano quelli del persico sole. Le squame piccole e lisce ricoprono il corpo del persico trota, la cui tinta predominante è il verde, più chiaro sui fianchi e con riflessi argentei sul ventre. Macchie nerastre appaiono sopra gli opercoli e lateralmente lungo il corpo. Una banda longitudinale costituita da macchie scure ravvicinate contrassegna i fianchi dei più giovani e gradatamente tende a scomparire con l'età, mentre due brevi strisce scure segnano le guance. La pinna dorsale è divisa in due parti contigue: la prima è bassa e breve, sorretta da 9 o 10 raggi spinosi; la seconda, posteriore, è ampia, arrotondata e sorretta da raggi cornei molli. Quella caudale è ampia, robusta, appena incisa con i margini arrotondati. La pinna anale è contrapposta alla seconda dorsale, ma è più piccola e ha i primi tre raggi spinosi. Pettorali e ventrali hanno sviluppo normale.
 


 

PESCA GATTO

Pesce gatto - Pesca On-line.com

Il corpo del pesce gatto ha forma poco slanciata. La testa è tozza, molto robusta e di forma cilindrica, con un'ampia bocca disposta trasversalmente e munita di molti denti di piccole dimensioni, conici e disposti sulle mascelle. Gli occhi sono minuti e collocati lateralmente. Dopo la testa, il corpo del pesce gatto diventa per un breve tratto più alto, ma subito si fa affusolato fino a raggiungere la coda. Le sue dimensioni medie sono di 25 cm; alcuni esemplari raggiungono eccezionalmente i 50 cm e il loro peso si aggira sul chilogrammo. La pelle del pesce gatto è priva di squame, leggermente viscida. La sua colorazione varia a seconda della sottospecie e dell'ambiente in cui vive. Solitamente è bruna nerastra con riflessi violacei. Nella parte superiore la tinta sfuma nel viola, verso il ventre diventa invece giallastra.



 

PERSICO REALE

Pesce persico - Pesca On-line.com

Il persico ha corpo ovale, piuttosto compresso ai lati, ma caratterizzato da una gibbosità dietro la testa, che si accentua negli individui più vecchi. Caratteristica è la bocca molto larga, con labbra membranose, che continuano sui lati della testa; le labbra sono fragilissime: se vengono lacerate da un amo molto sottile, permettono al persico allamato di riguadagnare la libertà. I denti sono piccoli e non dannosi per la lenza. La Taglia media del persico si aggira intorno ai 20-30 cm con un peso di 200-250 g. Gli esemplari maggiori possono arrivare a 50 cm e sfiorare i 2 kg. di peso. I suo corpo è rivestito di squame rugose e dentellate così radicate nella pelle che già alcune ore dopo la cattura è difficile eliminarle. Il dorso è bruno verdastro o bruno grigiastro, i fianchi sfumano nel giallo tendente al grigio e il ventre è biancastro. Caratteristiche principali sono le strisce o bande verticali nerastre dispose verticalmente sui fianchi in numero da 5 a 9.



 

PIGO

Pigo - Pesca On-line.com

Per la sua sagoma, Il pigo può ricordare il più diffuso triotto, m da questo differisce per altri elementi come la livrea e le dimensioni. Il corpo ha il dorso alto con squame arrotondate ed è reso vischioso dal muco prodotto da numerose ghiandole. La testa del pigo è piccola, con occhio grande e muso appuntito, dal taglio rivolto all'insù. È privo di denti, sostituiti come negli altri ciprinidi, da placche faringee. Il pigo raggiunge al massimo i 50 cm di lunghezza, ma più frequentemente si pescano esemplari compresi tra i 30 e i 40 cm. Anche per il peso, che si aggira solitamente dai 500 g al chilo e mezzo, vi possono essere eccezioni; alcuni esemplari arrivano fino a 3 kg. I colori della livrea differenziano il pigo dal cavedano e dalla scardola, con i quali viene confuso a causa del ventre argentee. In realtà, il pigo ha tinte meno argentate, Il suo dorso è infatti grigio verdastro e sfuma sui fianchi in un colore giallastro bronzeo con riflessi dorati.
 

SALMERINO

Salmerino - Pesca On-line.com

Il salmerino è specie autoctona delle nostre acque di alta montagna. La morfologia di queste pesce è affine a quella della trota. Il corpo del salmerino ha la stessa eleganza di quello della trota, sebbene nel complesso sia più tondeggiante e abbia testa più massiccia. Il muso è arrotondato, con la bocca ampia armata di denti ricurvi disposti sulle mascelle, sulla lingua e in posizione posteriore sul vomere. Identica a quella della trota è la disposizione delle pinne; è presente anche la pinnula adiposa dorsale, ma la caudale è più forcuta e negli esemplari giovani è quasi diritta. Nei laghi profondi può toccare gli 80 cm di lunghezza e oltre i 10 kg di peso.
 


 

SANGUINEROLA

Sanguinerola - Pesca On-line.com

La sanguinerola è un pesce minuscolo e vivace dal corpo allungato e non molto depresso, con la testa un po' grossa e il muso arrotondato. La bocca, appena rivolta verso il basso, ha il labbro inferiore sporgente. La pinna dorsale, collocata poco dietro la metà del corpo, è abbastanza sviluppata,come la la coda che è nettamente incisa ma con i lobi arrotondati. Di medio sviluppo le altre pinne, con l'anale più arretrata rispetto alla dorsale. La sua livrea normalmente è rivestita di squame piccolissime, è grigio verde dorsalmente e argentata nella regione ventrale. Sui fianchi, a separare le due tinte di sfondo, corre una stria giallo dorata, a sua volta solcata da macchie allungate verticalmente, bruno scure. Inoltre, alla base della pinna dorsale corre una striscia nera e dello stesso colore sono alcuni puntini dorsali e una piccola macchia rotonda alla base della coda. Le pinne giallastre sono venate di rosso.



 

SCARDOLA

Scardola - Pesca On-line.com

Il corpo della scardola è tozzo e la linea mediana dorsale e arcuata, per cui la sua forma risulta ovale. Le squame sono grandi, lucenti e circolari, e si differenziano nettamente le une dalle altre. La pinna dosale, situata tra le ventrali e quella anale, è costituita da una dozzina di raggi, di cui i primi due o tre no sono divisi. La pinna caudale di medie dimensioni ed è caratterizzata da un'incisione centrale che la separa in due lobi. Sul dorso la scardola e verde bruna, sui fianchi giallo verde, mentre sul ventre è argentea. Sulle pinne si osservano sfumature rosse o aranciate; negli esemplari giovani la pinna caudale è decisamente rossa. Ha la bocca rivolta obliquamente verso l'alto con labbra prive di barbigli. La testa è piuttosto piccola; gli occhi sono grandi e di coloro rosso, caratteristica da cui deriva il nome scientifico, nonché gran parte di quelli dialettali italiani e quelli stranieri. Raramente supera i 20 cm di lunghezza e solo verso i dieci anni d'età raggiunge il peso di 200-400 g. Capita ma solo raramente, di pescare scardole da record, lunghe fino a 40 cm e dal peso di circa un chilogrammo.
 


 

SCAZZONE

Scazzone - Pesca On-line.com

Molti confondono lo scazzone con una piccola bottatrice, altri invece lo ritengono uno stretto parente del ghiozzo. In effetti la somiglianza con quei due pesci è tanta. Lo scazzone ha corpo conico-cilindrico che si va assottigliando verso la coda. La grossa testa è spinosa, larga e depressa, più voluminosa nei soggetti maschi. Il muso breve e con un'ampia bocca orlata di spesse labbra. Gli occhi sono ravvicinati e posti in alto, come sempre nei pesci di fondo. Sul dorso spiccano due pinne contigue, con la prima breve e spinosa. La pinna caudale ha il margine un po' arrotondato, modeste l'anale e le ventrali. Le pinne pettorali sono invece molto ampie e si aprono a ventaglio, permettendo al pesce di aderire saldamente al fondo anche in acque molto veloci. Privo di squame, lo scazzone ha la pelle assai viscida e dalla colorazione che varia a seconda dell'habitat: generalmente è bruno grigiastra o marrone verdastra sul dorso, con macchioline scure sparse anche sui fianchi e sulle pinne. Il ventre è biancastro.
 


 

SILURO

Siluro - Pesca On-line.com

Il siluro, a prima vista, appare come un gigantesco pesce gatto. Ha il corpo molto allungato, appiattito anteriormente e cilindrico posteriormente, quasi anguilliforme. La grossa testa arrotondata e depressa termina con una larga bocca, orlata di spesse labbra e armata di numerosi piccoli denti, cui segue un'ampia gola. Gli occhi sono piccolissimi e fra ogni occhio e il labbro superiore sporgono due lunghissimi barbigli, mentre altri quatto, più corti, spuntano sotto le labbra inferiori. La pelle del siluro è glabra, ossia non ha scaglie, ed è spessa e viscida perché ricchissima di ghiandole mucose. Superiormente la tinta è grigio olivastra o bruno verdastra, con marmoreggiature nere e grigie, sui fianchi e sul ventre è olivastra chiara o giallastra con riflessi argentati. La breve pinna dorsale è munita di una forte spina collegata con ghiandole velenifere, come quella che si trova dinanzi a ogni pettorale, subito dietro l'apertura branchiale. Queste tre spine sono velenose come quelli presenti sul pesce gatto. In caso di punture possono procurare effetti dolorosi e la loro azione non cessa con la morte del pesce. La coda è arrotondata e piccola, lunghissima la pinna anale, modeste le ventrali



 

STORIONE

Storione - Pesca On-line.com

Il corpo di questo pesce, che è il Ganoide più diffuso nell'Europa occidentale, e a sezione pentagonale, assai allungato, ricoperto parzialmente di placche ossee che sostituiscono le squame. La testa è lunga ed è appiattita inferiormente. Il muso, lungo e appuntito, è a rostro e vi pendono quattro corti barbigli. La bocca, piccola, priva di denti, protrattile e atta a succhiare, si trova sotto il muso. La pinna dorsale dello storione è molto arretrata e alta; l'anale è più elevata. Di forma eterocerca,simile a quella degli squali, è la caudale. Anche le pinne ventrali sono arretrate e distanti dalle pettorali.
 


 

TEMOLO

Temolo - Pesca On-line.com

L'aspetto del temolo ricorda quello di una savetta o di un lavarello. Il suo corpo è armonicamente affusolato e compresso e si eleva gradatamente sul dorso, arcuandosi; la parte inferiore ha un andamento rettilineo. Relativamente piccola è la testa, di forma affusolata. La bocca, situata in basso, è estremamente piccola, ornata di labbra dure, munita di sottili dentini aguzzi e collegata alle mascelle da una membrana assai fragile che è spesso causa di perdita del pesce allamato perché facilmente lacerabile. L'occhio, grande, ha l'iride del caratteristico colore verde, la pupilla dorata. le sue dimensioni medie non superano i 50 cm e raramente i temoli superano il chilogrammo di peso. Il corpo del temolo è ricoperto di squame di media grandezza; ha una tinto grigio verdastra sul doro, sfumante nel grigio argenteo sui lati e nel bianco argenteo inferiormente, con striature longitudinali e piccole macchie scure sui fianchi. La pinna dorsale ha riflessi purpurei o viola aranciati che diventano indeiscenti all'epoca degli amori. Questa pinna presenta anche macchie nere. Violacee sono invece le pinne anale e caudale; grigio rosate tutte le altre.
 


 

TINCA

Tinca - Pesca On-line.com

La tinca ha corpo ovale allungato, alquanto gibboso e massiccio, ma nel complesso caratterizzato da linee arrotondate, anche nelle pinne, che gli conferiscono una certa eleganza. Piuttosto grossa e robusta, la testa ha gli occhi con iride rossa, non molti grandi, ma mobili. La bocca è piccola, orlata di grosse labbra con ai lati di ognuna un breve barbiglio. La pinna dorsale breve ma alta coi bordi arrotondati, si trova arretrata dopo il culmine della modesta gobba. La coda e possente e abbastanza ampia, anch'essa con profili arrotondati e poco incisi. Sviluppata anche l'anale, in posizione ancora più arretrata rispetto alla dorsale. Di media dimensione sono tutte le altre pinne. Negli esemplari maschi le pinne ventrali sono più lunghe e hanno il primo raggio dentellato. La pelle della tinca è spessa e ricca di ghiandole mucose che la rendono viscida, rivestita di piccolissime squame profondamente infisse. La livrea ha generalmente colorazione verde scuro sul dorso, sfumata in toni più chiari e giallastri sui fianchi e bianco giallastra sul ventre. Questi sono i colori tipici delle tinche che vivono in acque limpide e profonde come quelle lacustri. La livrea può essere altrimenti bruno verdastra o verde oliva pallido, a seconda del tipo di acque, di fondale e di profondità in cui la tinca vive.
 


 

TRIOTTO

Triotto - Pesca On-line.com

Il triotto ha corpo relativamente slanciato e non molto compresso, piuttosto tozzo, con il dorso abbastanza arcuato che culmina verso il centro, dove sorge la pinna dorsale alta e sviluppata. La testa è piccola, con il muso corto e arrotondato. La bocca, dal taglio minuscolo, è leggermente rivolta in su, con il labbro superiore appena sporgente. Gli occhi sono abbastanza sviluppati e hanno iride gialla. La pinna caudale è sviluppata e incisa, con margini appuntiti. Anche la pinna anale è abbastanza lunga ed è inserita al termine di quella dorsale. Le pinne ventrali e le pettorali hanno modesto sviluppo. Rivestito di squame cicloidi abbastanza grandi e caduche, il corpo di questo piccolo pesce ha tinta azzurro grigia o bruno verdastra, con vivaci riflessi sul dorso, mentre i fianchi e il ventre sono argentei nei soggetti giovani, ma con sfumature vagamente giallastre o rossastre negli adulti. Questi sono anche caratterizzati da strisce longitudinali grigio brunastre, simili, ma meno marcate, a quelle del vairone. La pinna dorsale presenta tinta verde bruna, mentre le pinne inferiori sono grigie giallastre. Tutte le pinne sono talvolta lievemente rosate. La pelle è ricca di ghiandole mucose che la rendono viscida.
 
 

TROTA FARIO                                                                                            -----------------------------------------------------------------------------------------------

Trota fario - Pesca On-line.com

La trota fario è un salmonide indigeno delle nostre acque montane. Il suo corpo è slanciato ed elegante, a sezione leggermente ovale e compressa ai lati. La testa, robusta ma non molto grande, è munita di ampia bocca. Negli esemplari adulti, la mascella inferiore è più lunga di quella superiore. I denti sono presenti in gran numero nelle mascelle e sul palato. La trota fario, come tutti i salmonidi, reca sul dorso due pinne; la prima è centrale,di media grandezza e sostenuta da raggi molli. La seconda, piccola e di maggior spessore, è arretrata verso la coda. La coda delle fario è ampia, adatta alla vita nell'acqua rapida. Proprio la coda rende possibile la distinzione tra trota fario, che ha il margine quasi dritto, e e trota iridea, in cui il margine è più inciso. Le altre pinne hanno uno sviluppo modesto. La trota può raggiungere i 4-5 kg.



 

TROTA IRIDEA

Trota iridea - Pesca On-line.com

Simile nell'aspetto della trota fario, l'iridea ha però corpo più slanciato, muso più tozzo e testa più piccola. L'apertura boccale è meno ampia e infatti il punto di giunzione delle mascelle non si trova posteriormente nell'orbita oculare, come nella fario, ma sotto la medesima, cioè più avanti. Infine, la coda più incisa e tutte le altre pinne hanno minor sviluppo. La livrea costituisce un inequivocabile elemento di distinzione tra la fario e l'iridea: in quest'ultima, infatti, è più vivace. Il dorso è generalmente grigio bluastro o blu verdastro, con i fianchi grigio argentei. Il ventre è bianco, qualche volta con toni giallastri. Tipica la fascia sui fianchi che parte dagli opercoli e arriva al peduncolo caudale seguendo la linea laterale, di tinta variabile appena accennata nei soggetti giovani, ma che diventa più intensa di tinta e più alta di posizione con l'avanzare dell'età.
 


 

TROTA LACUSTRE

Trota lacustre - Pesca On-line.com

La trota di lago, che raggiunge le massime dimensioni fra tutti i salmonidi delle nostre acque interne, è simile nella sua conformazione a una trota fario. Ha però un corpo più allungato e cilindrico di quella. La testa è molto sviluppata in proporzione del resto del corpo. Il muso è ottuso e breve, la bocca ampia, la mascella potente. Gli occhi sono relativamente più grandi di quelli della fario. Le pinne hanno la stessa dislocazione che si osserva nelle altre trote, ma sono più robuste. Anche la coda è possente, col margine poco falcato, simile a quello della fario. La pinna adiposa è poco pronunciata. I colori sono il più evidente segno di distinzione della trota lacustre. Il dorso è di tinta variabile, ma la tonalità di base è grigiastra, con sfumature azzurre. Le parti inferiori hanno sempre riflessi argentei. Rade picchiettature o punteggiature nere minuscole sono sparse sul dorso, sulle pinne, sui fianchi e sul capo. Mancano le più evidenti maculazioni arancione o biancastre che sono tipiche della fario e dell'iridea. Le pinne sono grigiastre, quella dorsale è annerita alla base. Le squame sono disposte in file regolari; la linea mediana è ben visibile.
 


 

TROTA MARMORATA

Trota marmorata - Pesca On-line.com

Le caratteristiche somatiche generali della trota marmorata sono simili a quelle della capostipite trota fario. La testa è però un po' più robusta. La bocca è più ampia che nella fario ed è dotata di denti conici lievemente uncinati. La maggiore differenza con la fario si osserva però nella livrea della marmorata. Il dorso è grigio azzurro scuro, con riflessi argentei specialmente sui lati. Il ventre è chiaro e sfuma dal giallastro al bianco. Il nome di marmorata le deriva da disegni irregolari grigio verdastri, uniti a gruppi e senza soluzione di continuità, simili alle venature del marmo. Sulla pinna dorsale spiccano alcune macchioline nere.


 

 

VAIRONE

Vairone - Pesca On-line.com

Il vairone è un piccolo ciprinide dal corpo affusolato e compresso. La sua testa piuttosto breve e di forma tondeggiante e termina con una bocca piccola, tagliata obliquamente. Rispetto al corpo, le sue pinne sono grandi, soprattutto quella caudale, grazie alla quale il vairone si rivela un potente nuotatore. Il corpo e la pinna caudale di questo pesce hanno colorito scuro, con riflessi verdastri. Le altre pinne tendono invece decisamente al rosso. La pinna pettorale presenta di solito alla base una macchia arancione. Lungo i fianchi del vairone corre una fascia scura che va dall'occhio all'attaccatura della pinna caudale. Al di sotto di questa fascia, ne spicca un'altra più sottile e di colore arancione. Il vairone può raggiungere mediamente i 15 cm di lunghezza, mentre più rari sono gli esemplari che arrivano ai 20cm.
 



 


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