Pesca in Piemonte
Itinerari,tecniche e luoghi
Laghi di pesca sportiva
Itinerari
    Piemonte
Di Walter Scandaluzzi

Una delle regioni più ricche d’acqua d’Italia è senz’altro il Piemonte che , come dice il nome stesso, stando ai piedi delle Alpi ha la possibilità di avere copiose precipitazioni, anche nevose, che ne alimentano i rii che poi si trasformeranno in torrenti e fiumi. Parecchi sono i laghi sia di origine glaciale, sia morenica.
Spicca su tutti il Lago Maggiore o Verbano ( kmq 216 prof. max 372 mt. ) in coabitazione con la Lombardia; seguono il lago d’ Orta (Kmq 18 prof max 143 m), il lago di Viverone ( kmq 5.78 prof. max 50 mt. ) nel biellese, i due laghi di Avigliana nel torinese, Il lago di Candia ( 1,69 kmq ) e il lago di Mergozzo ( Kmq 1,83 ) nel Verbano che è poi una vecchia parte del lago Maggiore.
Altri piccoli laghi di origine morenica si trovano vicino alla città eporediese di Ivrea (TO) e sono i laghi Sirio, Cascinette, Nero.
Molteplici sono i laghi di collina o situati direttamente in montagna formati da sbarramenti su torrenti per scopi idroelettrici come il bacino di Ceresole reale nel torinese, le dighe di Mongrando, Collobiano e Masserano nel biellese, il lago dei Cavalli nel verbano.
Centinaia i piccoli laghi alpini molti dei quali raggiungibili solo a piedi.

Se di acqua ferma c’è né tanta anche per quella corrente si può dire lo stesso.
Come dimenticare che il Monviso da la nascita al padre dei fiumi Italiani cioè il Po? Come fa un pescatore a non sapere che in Piemonte scorrono imponenti fiumi come il Ticino, il Sesia e il Tanaro? Chi non vorrebbe immergere la sua lenza alla ricerca di qualche bella trota nella Dora Baltea e nel Toce? Fatto sta che oltre a loro vi sarebbe solo l’imbarazzo della scelta nel scegliere dove pescare anche solo nelle acque “minori” come i torrenti Bormida, Maira, Dora Riparia, Vairata, Scrivia, Chiusella, Chisone, Orco, Malone, Elvo, Cervo, Terdoppio, Agogna, Mastellone, Rovasenda, Sessera e tanti altri torrenti e rii naturali ancor più “minori”.

Ho detto naturali appositamente visto che regione è solcata da una miriade di canali, canaletti , fossi e risorgive da formare una rete idrica molto complessa e varia dove parecchie volte le acque passano una sopra l’altra o si alimentano a vicenda.
Un caso è la roggia Mora che nasce dal Sesia a Prato Sesia e si immette nel Torrente Agogna alle porte di Novara per poi riuscirne qualche km a valle. Sono tutti a scopo irriguo e servono ad alimentare le campagne e in special modo le risaie novaresi, vercellesi e pavesi.
Il principale di questi canali è il Cavour che costruito in soli 3 anni poco dopo la metà del 1800 ( a piccone e pala!!!) è lungo ben 86 kmq e ha una portata max di 110 m cubi al secondo.
Nasce dal Po a Chivasso e dopo aver ricevuto acqua dal canale De Pretis (Dora Baltea origine) e dal Regina Elena (Ticino-32 mcs) termina la sua corsa in Ticino a Galliate.
Dal Cavour poi deriva a Novara il Quintino Sella (32 m c s).
Dal Ticino a Cameri origina invece il Naviglio Langosco lungo 43 km e dalla Lama Barcellona a Galliate il Naviglio Sforzesco.

Tante sono le roggie (dette balere nel cuneese , astigiano) e fontanili di cui citiamo la Roggia Busca (Km 50) e la Biraga.

Ma cosa si prende in tutta questa caterva di acqua? Le possibilità teoriche sono di allamare quasi tutte le specie presenti in Italia e di pescare con ogni tecnica possibile compreso la cavadanera. In pratica sulle acque citate si sono abbattute tutte le calamità possibili (inquinamenti, alluvioni e conseguenti dissesti umani di alvei, siccità, chiuse senza scale di monta, non rispetto del minimo prelievo vitale, pesci alloctoni e “buona grazia di DIO” ultima il tanto famigerato cormorano. Lasciamo perdere la noncuranza da parte delle amministrazioni … ) per cui la pescosità in molte zone è ridotta al lumicino.
Certo che poi la pescosità è un fatto anche esso soggettivo ma chi come me ha visto, se non i tempi d’oro, almeno quelli d’argento risulta penosa la situazione odierna.

 

Vi è da dire che in Piemonte esistono molteplici diritti esclusivi di pesca o similari per cui tante acque sono gestite da associazioni nazionali come la FIPSAS o meglio dalle sezioni provinciali di essa e da grosse associazioni provinciali come l’ APD NO  l’Unione pescatori Valsesia e anche locali come la ASP Trecate, La SPD Galliate, Pescatori di Carmagnola, AP Cameri ecc. che fa si che le acque vengano ripopolate e magari fatte opera di recupero pesce quando i canali vengono posti in asciutta.

Comunque prima di recarsi a pescare in Piemonte è sempre bene informarsi da chi è gestito il tratto in questione dato che sono veramente molti i tratti dove oltre alla normale licenza ci vuole un altro permesso. La stessa FIPSAS sezione di NO ha tratti ove al normale versamento occorre un ulteriore versamento (vedasi ad es. Ticino a Cameri e Sesia a Romagnano)).
Il Ticino è un susseguirsi di riserve ( FIPSAS, APD NO, Galliate, Trecate e via andare… ma li siamo già in Lombardia), Il Sesia alto è della SP Valsesia e poi nel tratto mediano e inferiore della FIPSAS, i canali novaresi dell’APD NO, Il Po a Carmagnola della locale associazione.

Vi sono anche zone turistiche a pagamento specialmente per le trote come l’Orco a Fornolosa di Locana. Molte di queste acque le vedremo successivamente in articoli specifici dove cercherò di essere il più veritiero possibile e di dare un quadro esatto di ogni singola situazione anche se ciò non è molto facile.
Ritengo infatti che il fare itinerari sia la cosa più difficile per chi scrive di pesca in quanto molto suscettibili di cambiamenti e di valutazioni personali.   



PIEMONTE

 

 

Che tipologia particolare di pesca mi può offrire il Piemonte?

Fiumi: Il Po nasce proprio qui in Piemonte, e nei suoi primi tratti offre acque incredibilmente limpide e pulite, in cui cimentarsi ad esempio con la pesca a siluri da record. Ai confini con la Lombardia, il Parco del Ticino è un ambiente naturale ideale per pescare tra prati e boschi. Anche il Tanaro nelle Langhe offre scorci molto ambiti dai pescatori, che da queste parti possono godersi il piacere di un’enogastronomia che vale il viaggio da sola.
Torrenti: La tua passione è inseguire le trote tra le acque vivaci dei torrenti di montagna? O preferisci i fondali bassi e le correnti tranquille della pianura? In Piemonte trovi l’acqua che fa per te: dai vigorosi ruscelli che scorrono tra i boschi delle Alpi e delle Prealpi ai corsi d’acqua più tranquilli della Pianura Padana, hai solo da scegliere il posto ideale per goderti alla grande il tuo hobby preferito.

Quali leggi disciplinano l’attività della pesca in Piemonte?
L'esercizio della pesca è consentito in tutte le acque del territorio regionale, nei limiti e nel rispetto delle norme vigenti (fatto salvo quanto disposto per la pesca nelle acque comuni del lago Maggiore dell'Italia e della Svizzera, disciplinata da apposita convenzione e accordi nell'ambito dei rapporti italo-elvetici).
La Regione Piemonte, che ha tra i suoi compiti quello di legiferare in materia in conformità con la normativa comunitaria, statale e regionale vigente, “riconosce negli ecosistemi acquatici e nella fauna acquatica una componente essenziale del patrimonio naturale regionale e della gestione delle risorse idriche in generale”, (…) e “valorizza gli ecosistemi acquatici e la fauna acquatica presente nelle acque del territorio regionale, promuove e disciplina l'esercizio dell'attività alieutica, attua interventi di conservazione ambientale, promuove la ricerca e la sperimentazione scientifica”.
Le leggi che in Piemonte disciplinano il comparto (a cui sono soggette tutte le acque superficiali del territorio regionale) sono reperibili ai link sotto indicati: in particolare, gli articoli 19 e 20 (L. R. 37/2006) sono dedicati ai temi rispettivamente dell’obbligo della licenza di pesca e delle modalità e tecniche di pesca vietate.
Legge regionale n. 37 del 29 dicembre 2006, Norme per la gestione della fauna acquatica, degli ambienti acquatici e regolamentazione della pesca
Regolamento 6/R in applicazione della legge regionale sulla pesca (l.r. 37/2006)

Chi rilascia la licenza di pesca?
La licenza di pesca viene rilasciata dalle singole Province, secondo la normativa delle rispettive Regioni di appartenenza. Una volta erogate, le licenze hanno validità sulle acque libere di tutto il territorio nazionale.

Chi rilascia la licenza ai pescatori stranieri?
La licenza ai pescatori stranieri viene rilasciata dalla Provincia di competenza, ha validità di tre mesi dalla data del rilascio e può essere utilizzata su tutto il territorio nazionale.

Quanti tipi di licenza di pesca esistono?
La normativa in materia è di competenza regionale. Nel caso del Piemonte, esistono tre differenti tipi di licenza:
licenza tipo “A”: viene rilasciata a coloro che esercitano la pesca quale esclusiva e prevalente attività lavorativa ed autorizza il pescatore di mestiere all'esercizio della pesca con l'uso delle reti;
licenza tipo “B”: autorizza il pescatore dilettante all'esercizio della pesca senza scopo di lucro con la canna, munita di mulinello e con più ami, o della bilancia con lato non superiore a 1.50 m nel rispetto dei luoghi in cui detti strumenti sono consentiti;
permesso temporaneo di pesca: viene rilasciato a particolari categorie di persone.

Che cos’è la tessera FIPSAS?
È la tessera della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee. Si deve chiedere presso le sedi locali della Federazione ed è indispensabile per l’accesso ad alcune aree di pesca.

Come individuare gli ambienti di pesca ideali nei fiumi e nei torrenti?
Per individuare gli ambienti di pesca ideali nei fiumi e nei torrenti, la soluzione migliore è quella di osservare il corso d’acqua nei periodi di bassa marea e di individuare la posizione di buche, avallamenti e dei massi. Sarà, infatti, nelle zone poche profonde e più tranquille o dietro i massi che, nei mesi di acqua abbondante, il pesce si concentrerà per riposarsi e per cibarsi. Anche alberi affondati, piloni di ponti e altri oggetti simili contribuiscono a creare altre zone di calma dove solitamente si trattiene il pesce.

Come individuare gli ambienti di pesca ideali nei laghi?
Come nei corsi d’acqua, anche nel caso dei laghi il pescatore deve cercare di individuare le zone meno profonde e più tranquille, perchè è lì che i branchi di pesce tendono a concentrarsi. Per capire dove si concentra il pesce, è, poi, utile osservare il comportamento dei gabbiani e gli altri uccelli simili, che tendono ad appostarsi a poca distante dalle loro future prede.

Quale sono le specie ittiche più diffuse in Piemonte?
Le specie di pesci più diffusi nei corsi d’acqua, nei laghi e nei laghetti artificiali del Piemonte sono, in ordine alfabetico: il cavedano, la carpa, il luccio, il salmerino e la trota (nelle sue varianti: fario, iridea, lacustre e marmorata).


 

LAGHI

Ogni lago del Piemonte è un vero paradiso per chi ama la pesca d’acqua dolce. Dai piccoli laghetti artificiali per la pesca sportiva ai laghi più grandi e conosciuti come il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, fino a piccole gemme tra le montagne come i Laghi di Avigliana e di Viverone, è tutta una scelta di posti unici. E quando metti via la canna puoi scoprire la bellezza dei borghi storici, dei porticcioli, dei ristorantini dove cucinare il pesce di lago è un’arte raffinata.
 

LAGO D’ORTA

La trota, l’agone, il cavedano e le tinche non hanno scelto di stare qui per caso; è forse il lago nella sua forma più pura: piccolo e intimo, circondato da montagne, con incantevoli paesini sulle sponde dove noleggiare una barca o fermarsi a un ristorantino sull’acqua, e nel bel mezzo del lago spunta un’isola con uno storico e affascinante monastero e un intrico di viuzze acciottolate.

 

LAGHI DI AVIGLIANA

Alborelle, cavedani, trote, carpe, tinche e altri pesci d’acqua dolce vengono pescati nei Laghi di Avigliana da più di duecento anni. A pochi chilometri da Torino, i laghi sono una meta ideale per chi vuole andare a pesca in un ambiente relativamente piccolo, dove, nelle pause, è anche possibile fare delle piccole escursioni tra le viuzze medievali del centro storico di Avigliana, i boschi delle colline, e un’escursione all’imponente Sacra di San Michele, da cui si dominano dall’alto i laghi e la vicina Val Susa.

 

LAGHI DI VIVERONE

Trote, cavedani, alborelle ma anche pesci d’acqua dolce più pregiati come il luccio o il persico: ecco cosa ti aspetta nelle acque del lago di Viverone, un paradiso naturale a ridosso dell’anfiteatro morenico di Ivrea, all’incrocio tra le province di Vercelli, Torino e Biella. Qui la natura regna sovrana, l’ideale per la pace e la pazienza che ogni buon pescatore deve avere.

 

LAGO MAGGIORE E LAGO DI MERGOZZO

Sei alla ricerca di cavedani, coregoni, trote, tinche, agoni? Oppure preferisci puntare sul luccio, il persico reale e la lucioperca? Il Lago Maggiore ti offre tutto lo spazio che vuoi per scoprire il tuo posto ideale, appostato sulle sponde o in barca.
Il turista troverà al lago di Mergozzo un angolo di pace in cui è possibile praticare la pesca, infatti le sue acque fanno parte della FIPSAS (Associazione Italiana pesca sportiva e attività subacquee) del VCO (Verbano Cusio Ossola).

 

ALTRI LAGHI

Chi ama la pesca ama i posti segreti, del cuore. Ecco perchè abbiamo selezionato altri piccoli laghi che possono diventare una piacevole scoperta, posti dove immergersi assolutamente nella pace, nel relax e nel piacere della pesca.

 


 
 
ITINERARIO PIEMONTE - Nuovo "Lago Maggiore" Galliate (NO)
 
Come arrivarci: Il "nuovo Lago Maggiore" è facilmente raggiungibile dalle autostrade presenti in zona.
Autostrada Torino – Milano : uscita Novara Est – indicazione Galliate – seguire cartellli per Turbigo/Gallarate, 50 metri prima del ponte di ferro sul Ticino si svolta a sinistra al cartello indicatore.
nuovo lago maggioreAutostrada Milano – Torino:  uscita Mercallo con Casone – seguire per Malpensa uscire a Castano Nord – seguire per novara - 50 metri dopo il ponte di ferro sul Ticino si svolta a destra al cartello indicatore.
Autostrada Milano – Varese: uscita Busto Arsizio, sulla 4 corsie di Malpensa – diritti fino a Castano Nord poi per Novara – Galliate. 50 metri dopo il ponte di ferro sul Ticino si svolta a destra al cartello indicatore.


Descrizione del luogo: Il nuovo Lago Maggiore, nel parco del Ticino, è un lago a pagamento ed ha un centro tra i più belli e meglio organizzati per la pesca sportiva ed il tempo libero. Con un perimetro pescabile di circa 1500 mt. ha sponde larghe e pianeggianti che consentono un facile accesso alle auto. Profondità media di 4 metri. Alimentato da sorgenti interne con ricambio continuo di acque fresche permette la pesca ai salmonidi tutto l'anno.



Per i non pescatori e le famiglie ha disposizione un grande parco, oltre ad un'area per il pic-nic con griglie, tavoli e parco giochi per i più piccini. Ampio ristorante con ottima cucina.
Bar e servizio bar lungo le sponde. Negozio pesca e rifornimento esche anche lungo le sponde.

Pesci presenti: Trote iridee anche oltre i 5 kg, trote fario, storioni, striped Bass col caldo, un pò di lucci ed assortimento vario

Permessi necessari: Assolaghi e buono pesca ad ore. Giornaliero 2009 comprensivo di pranzo ad euro 34.
 
 
 
 
ITINERARIO PIEMONTE - Torrente Elvo ad Occhieppo Superiore (BI)
 
Come arrivarci: Da Biella avviarsi verso il paese. Alla fine di una salita, ad inizio paese svoltare a sinistra per una strada in discesa. Si arriverà ad un laghetto e al torrente. Seguire la stradina ancora per qualche centinaio di metri fino ad una passerella. Torrente Elvo mappa

Descrizione del luogo: Bel torrente classico di fine montagna. Zona NO KIll 

Pesci presenti: Trote, qualche vairone e cavedanello e rarissimi temoli 

Permessi necessari: Licenza governativa


ITINERARIO PIEMONTE - Torrente Tesso a Coassolo (TO)
 
Come arrivarci: Andare a Lanzo dalla tangenziale di Torino e puntare verso Monasterolo, Coassolo. Dopo un paio di km una stradina sterrata scende e si arriva ad un mulino. Torrente Tesso

Descrizione del luogo: Bellissimo torrente di mezza montagna con buche e lame da favola. Ottimo sia il tocco sia lo spinning. Praticabile anche la pesca a mosca

Pesci presenti: trote fario e marmorate e salmerini fontalisi

Permessi necessari: Permesso della riserva annuale. Contattare il guardiapesca allo Tel.347.3698813











ITINERARIO PIEMONTE - Lago di Meugliano (TO)
 
Come arrivarci: Consigliamo di prendere le indicazioni per la Val Chiusella ad Ivrea e poi una volta in valle prendere per Brosso e poi per il lago di Meugliano. Lago di MeuglianoUn grosso e comodo posteggio è a
20 metri dallo specchio lacustre. Ristorante con camere a ridosso. La coppia ha esche e fornisce anche le boiles a cui sono abituate le carpe.

Descrizione del luogo: Le sue acque pulite sono contornate da migliaia di conifere, in prevalenza larici, con presenze significative di abeti rossi e pini silvestri. Negli immediati dintorni bella estensioni di betulle. In seguito scoprimmo che la copertura arborea è artificiale, trattandosi un rimboschimento degli anni '30. Poco ci importa dato che pur sempre dona aria pulita e una visuale incantevole. Posto a circa 750 metri di altitudine il lago ha un perimetro di 690 metri e le sue rive sono piuttosto ripide ma è interamente percorribile attraverso un comodo sentiero che permette di apprezzarne gli scorci paesaggistici.

Pesci presenti: Trote fario ed iridee, salmerini,carpe,rare tinche,amur, pesci gatto, persici reali

Permessi necessari: Buono giornaliero da 5 trote/12 euro oppure 20 trote/37 euro ma utilizzabile in più giorni. Carpfishing 10 euro











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